Abetone è un paese dell'alta Montagna Pistoiese, a quota 1388 mt slm, si trova nell’Alta Valle del Sestaione ed è al confine con l’Emilia Romagna, infatti sorge presso l’omonimo Passo.
Circondato da splendide montagne quali l’Alpe Tre Potenze (1940 mt), da cui si domina il panorama sul Lago Nero, il Monte Gomito (1892 mt), la Selletta (1711 mt) e infine il Libro Aperto
(1937 mt) che con la sua maestosa mole si trova di fronte ad Abetone, regalando viste spettacolari in ogni stagione. Parlando di Abetone non si può non menzionare il campione dello sci Zeno Colò, famoso in tutto il mondo per le sue imprese sportive sugli sci.
Abetone è una rinomata località di villeggiatura, sia invernale che estiva. D’inverno offre la possibilità di praticare varie discipline sciistiche, dallo sci di fondo a quello tradizionale il cui comprensorio è costituito da circa 50 km di piste, con 30 tracciati e 22 impianti di risalita.
Il comprensorio è composto dalle aree:
1) Selletta, Chierroni e la Riva, con piste blue e rosse, per principianti e sono nel versante toscano.
2) Le tre piste denominate Zeno, da lui progettate, con una pista nera e due rosse, la pista Pulicchio e Stucchi, dedicate a praticanti di livello medio.
3) Val di Luce, con 4 tracciati principali , Passo d’Annibale, Alpe delle Tre Potenze, Celina Seghi, Sprella, di facile e media difficoltà.
D’estate Abetone offre la possibilità di percorrere i numerosi sentieri CAI e strade forestali, che costituiscono una fitta rete di itinerari per tutti i livelli, dalla classica passeggiata ai trekking in alta quota, sui versanti del Monte Gomito, Alpe Tre Potenze, Libro Aperto fino ad arrivare al Monte Cimone. Oltre al trekking è possibile scegliere tra altri sport quali il tennis, il calcetto e la mountain bike.
La storia di questa località è piuttosto antica, dai tempi degli antichi romani costituì un luogo di passaggio per i popoli che oltrepassavano le montagne. Si narra che il condottiero Annibale valicò queste montagne quando entrò in Etruria.
Nel 1766 fu iniziata la strada (l’odierna Strada Statale 66) che collegava il Granducato di Toscana al Ducato di Modena. La strada che passava dall’Appennino, nel tratto più basso in località Boscolungo, arrivava così al punto dove poi sarebbe sorto il paese di Abetone. Fu chiamato così perché vi sorgeva un abete talmente grande da non poter essere abbracciato da 6 persone e fu abbattuto durante i lavori di costruzione.